Nel Lazio si entra in una RSA accreditata solo dopo una valutazione dell'ASL di residenza (l'UVMD), che stabilisce il livello di assistenza. Nel livello di mantenimento, il più comune, la tariffa giornaliera è divisa a metà: il 50% lo paga il Servizio sanitario regionale, l'altro 50% (la quota sociale) la famiglia, con l'aiuto del Comune se l'ISEE non supera 20.000 euro. Intensivo ed estensivo, invece, sono interamente a carico del Servizio sanitario.
Qui trovi le regole regionali in vigore, con le delibere. Le procedure cambiano da ASL a ASL: i moduli e gli uffici li scegli guardando il sito della tua.
Come si entra: dalla richiesta alla lista d'attesa
Il percorso è quello indicato dalla Regione (DGR 614/2025) e ripreso dalle ASL:
- Richiesta di valutazione. La compila il medico di famiglia (o il medico dell'ospedale, se la persona è ricoverata), con il richiedente, sul modulo previsto dal DCA n. U00431/2012. Si consegna al Punto Unico di Accesso (PUA) del distretto di residenza o, in alcune ASL, si invia per mail all'ufficio competente.
- Valutazione multidimensionale (UVMD). Una équipe del distretto (medico di famiglia, infermiere, assistente sociale, medico di distretto e, se serve, altre figure) valuta i bisogni sanitari e sociali. La valutazione è sempre prevista, sia per chi arriva da casa sia per chi esce dall'ospedale. Come funziona in generale: UVM e valutazione multidimensionale.
- Livello assistenziale. Se la persona è idonea, l'UVMD indica il livello (vedi sotto) e la durata del percorso.
- Lista d'attesa e scelta della struttura. Con la valutazione si chiede l'inserimento in lista presso l'ufficio ricoveri competente. L'ASL Roma 1 precisa che la valutazione può servire per le liste di tutte le RSA del Lazio con lo stesso livello assistenziale.
L'ASL competente è di norma quella di residenza. Se la persona è domiciliata altrove, la Regione prevede che la valutazione possa essere fatta dall'ASL del domicilio, su richiesta di quella di residenza.
Esempi verificati sui siti delle ASL
- ASL Roma 1: gestisce una lista di attesa unica per le RSA accreditate del suo territorio. Per entrarci servono la valutazione UVMD in corso di validità, documenti d'identità e codice fiscale, il modulo "Richiesta Ospitalità" (una o due strutture, oppure "tutte") e, se c'è, il decreto di nomina dell'amministratore di sostegno. Regole della lista: priorità ai residenti dei Municipi 1, 2, 3, 13, 14 e 15 (tre residenti Roma 1 ogni uno di altre ASL) e un solo rifiuto del posto consentito: al secondo il nome esce dalla lista.
- ASL Roma 4: modulo di richiesta di valutazione multidimensionale, compilato dal medico e dal richiedente e consegnato al PUA del luogo di residenza. Poi l'UVM assegna livello e durata e l'Ufficio ricoveri del distretto avvia l'inserimento in lista.
- ASL Roma 3: il modulo deve essere inviato direttamente dal medico di famiglia o dal medico ospedaliero. Per l'inserimento nelle liste delle RSA del Municipio XI, i residenti di altre ASL devono già avere la valutazione rilasciata dalla loro.
- Latina: secondo la scheda del Comune, la domanda si presenta al PUA della ASL, che la passa all'assistente sociale del CAD per la presa in carico.
Non abbiamo trovato in Regione tempi massimi di attesa validi per tutto il Lazio: i tempi dipendono dai posti liberi nella struttura e dal livello. Per ragionare su graduatorie e attese: lista d'attesa RSA. I documenti tipici sono in documenti per entrare in RSA.
I livelli di assistenza e chi paga
La Regione Lazio classifica i posti in RSA per livello. Le tariffe giornaliere in vigore dal 1° settembre 2025 sono state approvate con la DGR 17 luglio 2025, n. 624 (BUR n. 60 del 24/7/2025), poi modificata per il mantenimento alto e per il semiresidenziale di mantenimento, come riporta la DGR 2 ottobre 2025, n. 877.
| Livello | Tariffa giornaliera | Chi paga |
|---|---|---|
| Intensivo | 241,34 € | Servizio sanitario regionale (100%) |
| Estensivo | 153,99 € | Servizio sanitario regionale (100%) |
| Estensivo per disturbi cognitivo-comportamentali gravi | 153,99 € | Servizio sanitario regionale (100%) |
| Mantenimento alto | 129,72 € | 50% SSR (64,86 €) + 50% quota sociale (64,86 €) |
| Mantenimento basso | 107,80 € | 50% SSR (53,90 €) + 50% quota sociale (53,90 €) |
| Mantenimento semiresidenziale (centro diurno) | 67,46 € | 50% SSR + 50% quota sociale (33,73 €) |
Il 50% è la percentuale fissata dai LEA (DPCM 12 gennaio 2017), spiegata in quota sanitaria RSA. Le tariffe valgono solo per le strutture private accreditate con accordo contrattuale con la ASL. Le tariffe precedenti (DCA U00101/2013) erano 118,40 € per il mantenimento A e 98,40 € per il B: se trovi ancora quelle cifre in un sito, sono superate.
Due conseguenze pratiche:
- Se la valutazione dice "intensivo" o "estensivo", la famiglia non paga la retta. Sono percorsi pensati per periodi limitati.
- La compartecipazione del Comune, di cui parliamo sotto, esiste solo per il mantenimento: la Regione lo scrive espressamente.
Nell'elenco pubblicato dall'ASL Roma 1 quasi tutti i posti sono di mantenimento; gli intensivi e gli estensivi sono una minoranza. Di conseguenza è il caso più probabile per chi cerca una sistemazione a lungo termine.
Quanto paga la famiglia
Per il mantenimento la famiglia paga la quota sociale (la parte alberghiera): 64,86 € al giorno in mantenimento alto e 53,90 € in mantenimento basso, cioè circa 1.950 € e 1.620 € per un mese di 30 giorni. Non sono cifre che si pagano per forza per intero: dipendono dall'ISEE.
La regola dell'ISEE (fino a 20.000 euro)
La Regione (DGR 614/2025, in vigore le stesse soglie già dal 2016 con la DGR 790/2016) ha fissato tre casi, con l'ISEE sociosanitario residenziale (art. 6, comma 3, DPCM 159/2013):
- ISEE fino a 5.000 €: la quota sociale è tutta a carico dell'ente pubblico. Resta a carico dell'ospite solo l'indennità di accompagnamento, se la percepisce, che va versata alla struttura.
- ISEE tra 5.000 e 20.000 €: la quota si divide in proporzione. Il coefficiente dell'ospite è (ISEE − 5.000) / 15.000 e si moltiplica per la quota sociale giornaliera.
- ISEE oltre 20.000 €: la quota sociale è tutta a carico dell'ospite.
Un esempio con ISEE 12.500 €: il coefficiente è 0,50, quindi l'ospite paga metà della quota sociale e l'ente pubblico l'altra metà. In mantenimento alto sono 32,43 € al giorno a testa, circa 970 € al mese ciascuno. È un calcolo indicativo: per la quota sociale attuale abbiamo usato quella in vigore dal 1° settembre 2025 (vedi il paragrafo sulle novità) e non abbiamo incluso l'indennità di accompagnamento.
L'indennità di accompagnamento non entra nel calcolo del coefficiente, ma se la persona la riceve va versata per intero alla struttura, e la sua quota giornaliera (importo mensile × 12 / 365) si somma a quanto paga l'ospite. Se non la riceve ma l'équipe vede i requisiti, l'assistente sociale in UVMD deve spiegare come chiederla. Approfondimento: indennità di accompagnamento e RSA.
Come si calcola l'ISEE e cosa pesa dei figli: ISEE sociosanitario. In generale sull'aiuto pubblico alla retta: quanto paga il Comune. I figli non hanno un obbligo automatico a pagare la retta: obbligo dei figli.
Come si chiede l'aiuto pubblico
Bisogna presentare un'istanza con l'ISEE e la documentazione sull'indennità di accompagnamento. Puoi farlo già durante l'UVMD, dove l'assistente sociale avvia la pratica, oppure dopo l'autorizzazione all'ingresso. Attenzione a due punti della DGR 614/2025:
- L'ente competente è quello del Comune dove la persona risiedeva prima del primo ricovero, e deve essere informato prima. L'onere decorre dalla data della domanda e comunque non prima dell'ingresso. Presentarla in ritardo può costare mesi di quota piena.
- Entro 30 giorni dalla domanda l'ente deve indicare quote e importi a utente e struttura. Se il Comune interviene, la struttura non può addebitare alla famiglia la sua parte.
Le strutture devono fatturare la quota a carico dell'ospite in modo da permettere le agevolazioni fiscali: la Regione ha fissato le spese di assistenza specifica e medica generica nel 50% della retta pagata dall'utente (DGR 255/2016). Le detrazioni le spieghiamo in detrazioni fiscali RSA.
A Roma
Roma Capitale indica che possono chiedere la compartecipazione i residenti non autosufficienti con ISEE fino a 20.000 €. L'autorizzazione al ricovero si chiede al CAD dell'ASL; la richiesta di compartecipazione va invece al Servizio sociale amministrativo del Municipio. Servono la DSU con l'ISEE, il parere favorevole dell'ASL, la documentazione su invalidità e indennità (se ci sono) e il certificato di ricovero. La scheda indica 30 giorni lavorativi per la determinazione della quota. Attenzione: la scheda riporta ancora le tariffe precedenti (59,20 e 49,20 €) e non tiene conto dell'aggiornamento del 2025.
Cosa cambia nel 2025 e nel 2026
- Dal 1° settembre 2025 le tariffe sono più alte (DGR 624/2025 e modifica). Fino al 31 dicembre 2025, con una legge regionale (n. 15/2025, art. 13) e la DGR 877/2025, la Regione ha "sterilizzato" l'aumento: chi era in compartecipazione ha continuato a pagare sulle tariffe vecchie, e l'incremento lo hanno coperto Comuni e distretti con un contributo straordinario. Per il 2026 non abbiamo trovato un atto equivalente: chiedi al Comune o al distretto quanto si paga oggi.
- Dal 1° gennaio 2026 la DGR 614/2025 prevede che la compartecipazione non sia più gestita dal singolo Comune ma in forma associata dal distretto sociosanitario. La delibera dice che le nuove modalità entrano a pieno regime da quella data, dopo una fase transitoria. In pratica: verifica a quale ufficio presentare la domanda (distretto, Comune, Municipio o PUA); a Roma la scheda comunale indica ancora il Municipio.
- La Regione finanzia i Comuni: copre il 50% della spesa comunale per la compartecipazione e il 70% nei Comuni fino a 5.000 abitanti. È un rapporto tra enti, ma spiega perché la domanda va fatta all'ente giusto.
Se la persona si assenta o va in ospedale
La DGR 614/2025 permette di sospendere l'ospitalità senza perdere il posto in caso di ricovero ospedaliero fino a 10 giorni (ripetibile durante l'anno) e per rientri temporanei in famiglia autorizzati dal medico della struttura e dalla ASL. Oltre 10 giorni di ospedale la persona può essere dimessa amministrativamente, ma al ritorno, se le condizioni sono compatibili, ha priorità assoluta sul primo posto libero nella stessa struttura.
RSA e case di riposo nel Lazio
Sono due mondi diversi anche sul piano delle norme:
- RSA: per la Regione ospitano persone anziane non autosufficienti che non sono assistibili a domicilio e non hanno bisogno di un ospedale. Sono strutture sociosanitarie. Solo quelle accreditate e con contratto con la ASL applicano le tariffe e la quota sanitaria di cui sopra.
- Case di riposo, comunità alloggio, case famiglia e case albergo: strutture socio-assistenziali, autorizzate dai Comuni ai sensi della L.R. 41/2003. Le regole regionali (DGR 1305/2004, modificata dalla DGR 126/2015) le destinano ad anziani che non hanno bisogno di assistenza sanitaria e infermieristica per tutta la giornata. Se in struttura ci sono persone totalmente non autosufficienti, serve un piano individuale concordato con la ASL, in attesa del ricovero in una struttura sociosanitaria adeguata.
Per la retta di una casa di riposo non c'è una tariffa regionale con quota sanitaria: si paga quanto concordato nel contratto. Le regole di compartecipazione della DGR 614/2025 sono scritte per RSA e strutture riabilitative accreditate: non abbiamo trovato una norma regionale che le estenda alle case di riposo, quindi chiedi al servizio sociale del Comune se e come può intervenire. Per il confronto generale: differenza tra RSA, casa di riposo e casa famiglia e cosa significa RSA accreditata.
Le strutture nelle schede di cercaRSA
Nel Lazio abbiamo censito 253 strutture. In 63 schede la convenzione con ASL/SSN è indicata come "Sì": è un dato estratto in automatico dai siti delle strutture e non verificato, quindi non è una garanzia. Le categorie sono quelle assegnate da Google e non coincidono con le classificazioni regionali: per esempio, l'elenco dell'ASL Roma 1 contiene da solo 18 RSA accreditate, molte più delle 11 schede che per noi risultano "RSA" in tutto il Lazio. Prima di scegliere, chiedi alla struttura quanti posti sono a contratto con la ASL e se c'è un posto libero per il livello indicato nella valutazione.
| Provincia | Strutture | Convenzione indicata "Sì" |
|---|---|---|
| Roma | 123 | 29 |
| Rieti | 46 | 11 |
| Frosinone | 33 | 10 |
| Latina | 30 | 7 |
| Viterbo | 21 | 6 |
Per le rette usa il calcolatore dei costi: i dati regionali sulle rette dichiarate sono troppo pochi per un confronto affidabile. Puoi vedere tutte le strutture della regione Lazio o rispondere alle quattro domande del questionario. Il quadro generale del ricovero è in come funziona il ricovero in RSA, e la procedura nazionale in domanda RSA convenzionata.
Fonti
- Regione Lazio, DGR 20 dicembre 2016, n. 790 (compartecipazione alla spesa sociale RSA, soglie ISEE) e Allegato A: https://www.regione.lazio.it/sites/default/files/documentazione/POSDGR79020122016allegatoA.pdf, consultato il 28/9/2026.
- Regione Lazio, DGR 17 luglio 2025, n. 614 (Allegato A: modalità di compartecipazione, valutazione UVMD, gestione assenze, gestione distrettuale): https://www.regione.lazio.it/documenti/87016 e https://www.regione.lazio.it/sites/default/files/documentazione/2025/POS-DGR-614-17-07-2025-Allegato.pdf, consultato il 28/9/2026.
- Regione Lazio, DGR 17 luglio 2025, n. 624 (BUR n. 60 del 24/7/2025), aggiornamento del sistema di remunerazione, tariffe RSA dal 1/9/2025: https://storagehub.homnya.net/cmsimage/allegati/allegato1756805270.pdf (copia del testo del BUR), consultato il 28/9/2026.
- Regione Lazio, DGR 2 ottobre 2025, n. 877 (BUR n. 83 del 7/10/2025), contributo straordinario e tariffe RSA aggiornate: https://www.regione.lazio.it/sites/default/files/documentazione/2025/SOC-DGR-877-02-10-2025.pdf, consultato il 28/9/2026.
- Regione Lazio, circolare n. 810236 del 6/8/2025 (contributo straordinario, contributo regionale ai Comuni): https://www.regione.lazio.it/sites/default/files/documentazione/2025/POS-C-810236-06-08-2025.pdf, consultato il 28/9/2026.
- Regione Lazio, pagina "Strutture sociosanitarie" (definizione di RSA, elenco atti, aggiornata al 4/3/2026): https://www.regione.lazio.it/cittadini/sociale-famiglie/integrazione-sociosanitaria/strutture-sociosanitarie, consultato il 28/9/2026.
- Regione Lazio, pagina "Autorizzazione" dei servizi socio-assistenziali (L.R. 41/2003, DGR 1305/2004): https://www.regione.lazio.it/enti/sociale-famiglie/servizi-socio-assistenziali/autorizzazione, consultato il 28/9/2026.
- Regione Lazio, DGR 24 marzo 2015, n. 126 (BUR n. 27, S.O. n. 1, del 2/4/2015), modifiche alla DGR 1305/2004, sezione strutture per anziani: https://lara.viva.cnr.it/sites/default/files/2023-11/Lazio%20DGR%20126%202015.pdf (copia del BUR), consultato il 28/9/2026.
- ASL Roma 1, COT-A, inserimento ed ospitalità in RSA: https://www.aslroma1.it/centrale-operativa-territoriale-aziendale-cota-inserimento-rsa, consultato il 28/9/2026.
- ASL Roma 3, CAD e RSA: https://www.aslroma3.it/servizi-dalla-a-alla-z/c/cad-centri-di-assistenza-domiciliare-semiresidenziale-residenziale-rsa/, consultato il 28/9/2026.
- ASL Roma 4, Inserimento in RSA: https://www.aslroma4.it/dedicato-a/servizi-anziani-asl-roma-4/inserimento-in-rsa, consultato il 28/9/2026.
- Comune di Latina, Inserimento di anziani in RSA: https://www.comune.latina.it/home/servizi/servizio/Servizio-92.html, consultato il 28/9/2026.
- Roma Capitale, RSA. Compartecipazione alla spesa della retta di ricovero: https://www.comune.roma.it/web/it/scheda-servizi.page?contentId=INF36712 (pagine 1 e 3), consultato il 28/9/2026.
- DPCM 12 gennaio 2017, artt. 21 e 30 (LEA), Gazzetta Ufficiale S.O. n. 15 al n. 65 del 18/3/2017: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2017/03/18/65/so/15/sg/pdf, consultato il 28/9/2026.
- Dati cercaRSA, schede strutture, estrazione del 28/9/2026.
