In breve: in Italia i nomi di queste strutture non hanno un significato uguale ovunque. Ogni Regione li definisce a modo suo. Conta di più capire quanta assistenza sanitaria offre la struttura e per quali persone: autosufficienti, parzialmente o del tutto non autosufficienti.
La regola pratica: se il tuo familiare non è autosufficiente e ha bisogno di infermieri e cure quotidiane, cerca una RSA (in alcune Regioni chiamata in altro modo, vedi sotto). Se è ancora autonomo e cerca soprattutto ospitalità e compagnia, una casa di riposo o una casa famiglia possono bastare.
Perché i nomi confondono
Le strutture residenziali per anziani seguono due filoni di norme.
- Le strutture sociali (autorizzate dal Comune o dalla Regione) sono descritte a livello nazionale dal decreto ministeriale 308/2001, che fissa i requisiti minimi. Le Regioni lo recepiscono e lo integrano.
- Le strutture sociosanitarie (con assistenza sanitaria per i non autosufficienti) rientrano nei livelli essenziali di assistenza (LEA), cioè nelle prestazioni garantite dal Servizio sanitario nazionale, e sono organizzate dalle Regioni.
Il risultato è che la stessa struttura può chiamarsi in modi diversi a seconda del posto. Due esempi, ricavati dai siti delle Regioni:
- Emilia-Romagna: la "casa residenza per anziani non autosufficienti" (CRA) comprende quelle che in passato erano le RSA e le case protette. L'assistenza è garantita 24 ore su 24, con medico, infermiere, fisioterapista e operatori socio-sanitari.
- Lombardia: le RSA sono strutture per anziani non autosufficienti e possono essere pubbliche o private, accreditate o no.
Se vuoi sapere come funziona nella tua Regione, parti dalla pagina della Regione: per esempio Lombardia o Emilia-Romagna.
Le quattro parole più usate
RSA (residenza sanitaria assistenziale)
È la struttura per chi non è autosufficiente e non può restare a casa. Ha assistenza infermieristica e sanitaria, oltre a quella di base. Il Servizio sanitario nazionale paga una parte della retta se la persona è stata valutata dall'ASL e la struttura ha un accordo con il sistema sanitario. Come funziona è spiegato in quota sanitaria RSA.
Residenza protetta (o casa protetta)
È un termine in uso in varie Regioni per strutture destinate a persone non autosufficienti. Il decreto 308/2001 chiama "strutture protette" quelle a media intensità assistenziale per non autosufficienti, fino a 120 posti letto organizzati in nuclei da 30 ospiti al massimo. In alcune Regioni il nome è stato abbandonato: in Emilia-Romagna la casa protetta è confluita nella CRA.
Casa di riposo
Il decreto 308/2001 descrive le "strutture a prevalente accoglienza alberghiera": bassa intensità assistenziale, per anziani autosufficienti o parzialmente non autosufficienti, fino a 80 posti letto. Nella pratica il nome "casa di riposo" viene usato anche per strutture con più assistenza, per questo conviene guardare cosa offre davvero, non l'insegna.
Casa famiglia e comunità alloggio
Il decreto parla di "comunità di tipo familiare" e "gruppi appartamento": accolgono fino a sei persone, in ambienti simili a una casa. "Casa famiglia" è il nome comune, non una categoria unica valida in tutte le Regioni. Sono strutture piccole, con bassa intensità assistenziale, pensate per chi ha limitata autonomia e non ha un supporto familiare adeguato. Non sono adatte a chi ha bisogno di assistenza sanitaria continua.
| Tipo (decreto 308/2001) | Per chi | Dimensione massima |
|---|---|---|
| Comunità di tipo familiare | Poca autonomia, bassa intensità assistenziale | 6 persone |
| Prevalente accoglienza alberghiera | Autosufficienti o parzialmente non autosufficienti | 80 posti letto |
| Struttura protetta | Non autosufficienti, media intensità | 120 posti letto, in nuclei da 30 |
Le Regioni possono fissare requisiti diversi o più severi.
Come si accede
Cambia molto. In Emilia-Romagna per la casa residenza serve prima la valutazione dell'Unità di valutazione geriatrica, con il primo contatto tramite il Comune o il servizio anziani del Distretto. In Piemonte la richiesta di valutazione va all'Unità di Valutazione Geriatrica dell'ASL. In Lombardia, invece, ci si può rivolgere direttamente alla RSA che interessa. Più dettagli in come funziona il ricovero in RSA e in UVM, la valutazione multidimensionale.
Chi paga
Il Ministero della Salute spiega che il Servizio sanitario nazionale si fa carico solo delle prestazioni sanitarie. Vitto, alloggio e assistenza non sanitaria sono a carico della persona o, se non ha mezzi sufficienti, del Comune di residenza. Se la struttura non è accreditata e convenzionata, in genere l'intera retta resta a carico dell'ospite: lo dice per esempio la Regione Lombardia per le RSA senza contratto con l'ATS.
La quota sanitaria riguarda le strutture per persone non autosufficienti, previa valutazione. Per una casa di riposo o una casa famiglia per persone autonome la retta è di norma tutta privata, ma verifica sempre nella tua Regione.
Cosa risulta dalle schede di cercaRSA
Nelle schede di cercaRSA (2.715 strutture, dati del 28/9/2026) la categoria è quella indicata da Google, non una classificazione ufficiale: 2.071 sono etichettate "casa di riposo", 519 "residenza protetta", 120 "RSA". Va letta come un'etichetta commerciale. Una struttura etichettata "casa di riposo" può avere assistenza sanitaria e viceversa. Per questo la scheda di ogni struttura è più utile del nome.
Cosa chiedere prima di scegliere
- La struttura è autorizzata? È accreditata? Ha un contratto con l'ASL (o ATS)?
- C'è assistenza infermieristica? A che ore?
- Qual è la retta e cosa comprende? Il decreto 308/2001 prevede che ogni struttura adotti una Carta dei servizi con le tariffe e le prestazioni comprese. Vedi la carta dei servizi.
- Se le condizioni della persona peggiorano, la struttura può continuare ad assisterla o deve trasferirla?
Per confrontare le rette nella tua provincia c'è il calcolatore dei costi; per trovare strutture adatte, il questionario.
Fonti
- Decreto ministeriale 21 maggio 2001, n. 308 (requisiti minimi per strutture residenziali sociali), Normattiva: https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidenza.consiglio.ministri.ministro.solidarieta.sociale:decreto:2001-05-21;308!vig= (consultato il 28/9/2026)
- Ministero della Salute, Assistenza sociosanitaria di tipo residenziale e semiresidenziale: https://www.salute.gov.it/new/it/tema/livelli-essenziali-di-assistenza/assistenza-residenziale (consultato il 28/9/2026)
- Regione Emilia-Romagna, Casa-residenza per anziani non autosufficienti (ex RSA, casa protetta): https://salute.regione.emilia-romagna.it/socio-sanitaria/assistenza-in-strutture-residenziali/casa-residenza-per-anziani-non-autosufficienti-ex-rsa-casa-protetta (consultato il 28/9/2026)
- Regione Lombardia, Residenze Sanitarie Assistenziali - RSA: https://www.regione.lombardia.it/sanita/strutture-sanitarie-e-sociosanitarie/residenze-sanitarie-assistenziali-rsa (consultato il 28/9/2026)
- Regione Piemonte, Interventi socio sanitari per anziani: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/diritti-politiche-sociali/politiche-sociali/anziani/interventi-socio-sanitari-per-anziani (consultato il 28/9/2026)
- Dati cercaRSA: database delle schede, 28/9/2026 (categorie indicate da Google, non ufficiali)




