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UVM: cos'è la valutazione multidimensionale per la RSA

UVM: cos'è la valutazione multidimensionale per la RSA

L'UVM (Unità di Valutazione Multidimensionale) è l'équipe dell'ASL che valuta la situazione di una persona non autosufficiente: salute, autonomia nelle attività quotidiane, condizione sociale e familiare. Dal suo giudizio dipende il tipo di aiuto riconosciuto (RSA, centro diurno, assistenza a casa) e, per la RSA, il posto in graduatoria. Il nome cambia: UVMD in Veneto, UVG (Unità di Valutazione Geriatrica) in Piemonte ed Emilia-Romagna.

Che cosa dice la legge

Il DPCM 12 gennaio 2017 sui livelli essenziali di assistenza (art. 21) stabilisce che il Servizio sanitario garantisce l'accesso unitario ai servizi sanitari e sociali, la presa in carico e la valutazione multidimensionale dei bisogni sotto il profilo clinico, funzionale e sociale. Le Regioni organizzano questa attività e scelgono procedure e strumenti. Per questo le regole pratiche cambiano da un territorio all'altro.

L'art. 30 dello stesso decreto collega la valutazione all'assistenza residenziale: il SSN garantisce alle persone non autosufficienti i trattamenti in struttura "previa valutazione multidimensionale e presa in carico".

Chi fa parte dell'équipe

La composizione la decide ogni Regione. In Emilia-Romagna l'unità geriatrica territoriale è composta da un geriatra, un infermiere professionale e un assistente sociale. Altrove possono esserci altre figure. Se vuoi sapere chi valuterà il tuo familiare, chiedilo allo sportello dell'ASL.

Cosa valuta

Il decreto indica tre profili: clinico, funzionale e sociale. Le schede regionali li traducono in punteggi. Due esempi:

  • Veneto: la valutazione comprende la scheda S.Va.M.A. (Scheda di Valutazione Multidimensionale dell'Anziano), che determina il profilo di non autosufficienza e l'idoneità all'inserimento in struttura. Il punteggio di gravità tiene conto di salute, situazione sociale ed economica.
  • Piemonte: l'UVG esegue la valutazione sanitaria e sociale con la "Cartella geriatrica" e definisce la non autosufficienza. La persona è riconosciuta non autosufficiente con una valutazione sanitaria pari a 5 o superiore.

Non è un esame da superare: serve a capire di che assistenza ha bisogno la persona. Sui test cognitivi in generale c'è un articolo a parte.

Chi può chiederla e come

Dipende dalla Regione:

  • Veneto: la persona interessata, un familiare, il tutore o l'amministratore di sostegno, o un operatore (medico curante, assistente sociale) con il consenso informato dell'interessato. Si compila il "modulo di richiesta di valutazione UVMD". Il punto di presentazione dipende dal Distretto (ULSS 8 Berica, luglio 2026).
  • Piemonte: domanda all'UVG del Distretto dell'ASL di residenza, tramite sportello o Punto Unico di Accesso. Documenti: richiesta di valutazione, impegnativa del medico di famiglia, scheda informativa sanitaria, attestazione di richiesta ISEE e copia della DSU.
  • Lazio (esempio ASL Roma 4): il modulo è compilato dal medico di famiglia, o dal medico ospedaliero o specialista, insieme al richiedente o all'interessato. Si consegna al PUA del luogo di residenza. Poi l'UVM fa una visita programmata.
  • Emilia-Romagna: per il primo contatto non serve documentazione. Ci si rivolge all'assistente sociale del Comune o al Servizio assistenza anziani del Distretto.
  • Lombardia: la Regione indica che in caso di difficoltà a vivere a casa ci si può rivolgere direttamente alla RSA scelta, che informa sulla documentazione necessaria. In Lombardia, quindi, per la RSA non risulta un passaggio obbligato dall'UVM prima della domanda.

La visita è programmata dall'ASL; dove si svolge (casa, ospedale, ambulatorio) lo indica l'ASL stessa.

Quanto ci mette

Dipende dalla Regione. In Piemonte la Regione scrive che l'UVG esegue la valutazione entro 90 giorni dalla richiesta. Per altre Regioni non abbiamo trovato un termine ufficiale: chiedilo all'ASL al momento della domanda.

Cosa succede dopo

L'esito può essere diverso dalla RSA. Il progetto individuale, concordato con la persona e la famiglia, può prevedere residenzialità, assistenza domiciliare o centro diurno. Il DPCM (art. 21) dice che il piano di assistenza individuale è redatto dall'unità di valutazione con il coinvolgimento del paziente e della famiglia. Vedi PAI.

Se l'esito è la residenzialità:

  • Punteggio e graduatoria. In Veneto l'UVMD assegna un punteggio per l'inserimento nella graduatoria unica della residenzialità. Le persone ai primi posti vengono contattate dai Centri di Servizio scelti, quando ci sono insieme l'impegnativa e un posto accreditato libero.
  • Priorità. In Piemonte l'esito comunicato a casa indica il tipo di progetto, il punteggio sanitario e sociale e il grado di priorità: urgente (punteggio pari o superiore a 24, presa in carico entro 90 giorni dalla valutazione), non urgente (tempo standard di un anno) o differibile.
  • Contatto dell'ufficio residenzialità. Nel Lazio (ASL Roma 4) l'interessato viene contattato dall'Ufficio Residenzialità per l'inserimento in lista d'attesa o per programmare il ricovero se c'è un posto.

Come funziona l'attesa: lista d'attesa RSA. La sequenza completa dall'inizio all'ingresso: come si entra in RSA.

Se la situazione peggiora

Il punteggio non è definitivo. In Piemonte, l'ASL TO5 scrive che si può chiedere una nuova valutazione se le condizioni di salute e sociali peggiorano. In Veneto lo schema regionale di regolamento (DGR 38/2006) prevede che l'aggravamento possa essere valutato di norma dopo almeno sei mesi dall'ultima valutazione, e che la scheda non abbia più di 12 mesi. Le ULSS possono aver aggiornato le regole: verifica con la tua.

UVM e soldi

La valutazione stabilisce il diritto e il livello di assistenza; la retta si calcola a parte. Per le prestazioni sociosanitarie residenziali si usa l'ISEE sociosanitario: l'INPS spiega che si può scegliere il nucleo ristretto e che si tiene conto anche dei figli non compresi nel nucleo, con una componente aggiuntiva per ciascuno. Vedi ISEE sociosanitario per RSA e quota sanitaria RSA. Per stimare la spesa: /calcola-costi.

Fonti

  • DPCM 12 gennaio 2017, artt. 21 e 30 (GU 18/3/2017): https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/03/18/17A02015/sg. Testo letto in trascrizione del Consiglio regionale della Puglia: https://giac.consiglio.puglia.it/web/files/view/8773. Consultato il 28/9/2026.
  • Regione Veneto, Rete dei servizi per l'accoglienza residenziale: https://salute.regione.veneto.it/organizzazione-sssr/il-servizio-socio-sanitario-regionale/assistenza-distrettuale/assistenza-sociosanitaria/anziani-non-autosufficienti/rete-dei-servizi-per-l%27accoglienza-residenziale. Consultato il 28/9/2026.
  • Azienda ULSS 8 Berica, Accesso ai servizi residenziali: https://www.aulss8.veneto.it/accesso-ai-servizi-residenziali-e-semiresidenziali-per-anziani-case-di-riposo. Consultato il 28/9/2026.
  • Regione Veneto, DGR 38/2006, Criteri di accesso ai servizi residenziali (BUR): https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=187136. Consultato il 28/9/2026.
  • Regione Piemonte, Interventi socio sanitari per anziani: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/diritti-politiche-sociali/politiche-sociali/anziani/interventi-socio-sanitari-per-anziani. Consultato il 28/9/2026.
  • ASL TO5, Assistenza residenziale: https://www.aslto5.piemonte.it/index.php/it/area-tematica/assistenza-residenziale. Consultato il 28/9/2026.
  • ASL Roma 4, Inserimento in RSA: https://www.aslroma4.it/dedicato-a/servizi-anziani-asl-roma-4/inserimento-in-rsa. Consultato il 28/9/2026.
  • Regione Emilia-Romagna, Casa-residenza per anziani non autosufficienti: https://salute.regione.emilia-romagna.it/socio-sanitaria/assistenza-in-strutture-residenziali/casa-residenza-per-anziani-non-autosufficienti-ex-rsa-casa-protetta. Consultato il 28/9/2026.
  • Regione Lombardia, Residenze Sanitarie Assistenziali: https://www.regione.lombardia.it/sanita/strutture-sanitarie-e-sociosanitarie/residenze-sanitarie-assistenziali-rsa. Consultato il 28/9/2026.
  • INPS, Tipologie di ISEE: https://www.inps.it/it/it/dettaglio-approfondimento.schede-informative.49936.tipologie-di-isee.html. Consultato il 28/9/2026.

Domande frequenti

UVM e UVG sono la stessa cosa?

Sono nomi regionali per l'équipe che valuta l'anziano: UVM, UVMD (Veneto), UVG (Piemonte, Emilia-Romagna). Le funzioni sono simili, i dettagli dipendono dalla Regione.

Serve il medico di famiglia?

Dipende. In Piemonte serve l'impegnativa del medico di famiglia; nel Lazio (ASL Roma 4) il modulo è compilato dal medico; in Veneto la domanda può farla anche un familiare.

L'UVM può dire che la RSA non serve?

Sì. Il progetto individuale può prevedere altre soluzioni, come assistenza domiciliare o centro diurno.

Serve l'ISEE?

In Piemonte va allegata l'attestazione di richiesta dell'ISEE con la DSU. Nelle altre Regioni chiedi all'ufficio che riceve la domanda.

Le informazioni in questo articolo hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere di un medico o di un professionista sanitario.

CR

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