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ISEE sociosanitario per la RSA: come funziona e cosa conta

ISEE sociosanitario per la RSA: come funziona e cosa conta

Per il ricovero in RSA si usa l'ISEE sociosanitario residenziale, regolato dall'articolo 6 del DPCM 159/2013. Il nucleo è quello dell'ospite (coniuge, figli minorenni e i figli maggiorenni a suo carico), ma i figli che non ne fanno parte entrano nel calcolo con una "componente aggiuntiva". In pratica: i figli non sono nel nucleo, ma il loro reddito e patrimonio possono comunque alzare l'ISEE del genitore.

A cosa serve

L'ISEE è lo strumento con cui gli enti stabiliscono chi ha accesso alle prestazioni sociali agevolate e quanto deve contribuire (art. 2 del DPCM). Per la RSA serve soprattutto per la parte alberghiera della retta, che non è a carico del Servizio sanitario nazionale. Se pensione e risparmi non bastano, il Comune di residenza prima del ricovero può farsi carico dell'integrazione (legge 328/2000, art. 6, comma 4) e usa l'ISEE per decidere quanto. La quota sanitaria, invece, non è legata all'ISEE: vedi quota sanitaria RSA.

Ogni Comune ha un regolamento e soglie proprie per l'integrazione. Prima di fare i conti, chiedete al servizio sociale del Comune di residenza dell'anziano quali regole applica.

Chi fa parte del nucleo

Per le prestazioni sociosanitarie a persone maggiorenni, l'articolo 6 dice che il nucleo del beneficiario è composto da:

  • il coniuge;
  • i figli minori di 18 anni;
  • i figli maggiorenni, secondo le regole dell'articolo 3: un figlio maggiorenne non convivente, a carico ai fini IRPEF del genitore, non coniugato e senza figli, fa parte del nucleo dei genitori.

Il beneficiario può anche scegliere di costituire il nucleo con le regole ordinarie. Lo ricorda anche l'INPS, che spiega che anche per la RSA si può optare per il nucleo più ristretto.

I figli adulti, sposati o con un proprio reddito, di norma non sono quindi nel nucleo. Ma non sono neppure ignorati.

La componente aggiuntiva dei figli

Per le prestazioni residenziali "a ciclo continuativo", come il ricovero in RSA, l'ISEE viene integrato con una componente aggiuntiva per ciascun figlio non incluso nel nucleo. Si calcola sulla situazione economica del figlio, tenendo conto delle necessità della sua famiglia, secondo l'allegato 2 del DPCM. L'INPS spiega lo scopo: distinguere chi ha figli in grado di aiutare da chi non ha nessuno.

La componente non si calcola in due casi:

  1. quando al figlio, o a un componente del suo nucleo, è stata accertata una delle condizioni dell'allegato 3 del DPCM;
  2. quando è accertata, in sede giurisdizionale o dal servizio sociale competente, l'estraneità del figlio in termini di rapporti affettivi ed economici.

La formula esatta è nell'allegato 2. Non serve rifarla a mano: la calcola il sistema INPS o il CAF.

Attenzione a un punto che spesso si confonde: la componente aggiuntiva è un parametro di calcolo dell'ISEE. Non è un ordine di pagare la retta. Se e quanto i figli debbano versare, è un altro tema: i figli devono pagare la RSA?

Donazioni: cosa succede se la casa è stata regalata

L'articolo 6, comma 3, lettera c) dice due cose. Le donazioni di immobili fatte dal beneficiario dopo la prima richiesta della prestazione continuano a contare nel suo patrimonio. Lo stesso vale per le donazioni fatte nei 3 anni precedenti la richiesta, se a favore di persone tenute agli alimenti ai sensi dell'art. 433 del codice civile (coniuge, figli e altri parenti indicati). Donare la casa ai figli poco prima del ricovero, dunque, non "azzera" il patrimonio ai fini di questo ISEE. Per gli aspetti civili e fiscali: donazione della casa ai figli e vendere la casa per pagare la RSA.

Come si ottiene

  • Si presenta la DSU, la Dichiarazione sostitutiva unica. Si può fare con un CAF o online sul sito INPS.
  • Al CAF o nella procedura online specificate che l'ISEE serve per il ricovero in RSA (prestazioni sociosanitarie residenziali): la componente dei figli si calcola solo in questo caso.
  • I redditi sono quelli del secondo anno precedente la presentazione (art. 4); il patrimonio mobiliare e immobiliare è riferito al 31 dicembre dell'anno precedente (art. 5).
  • La DSU vale dalla presentazione fino al 31 dicembre successivo, poi va rifatta (art. 10). Gli enti possono chiedere una DSU aggiornata (art. 10, comma 2): chiedete al Comune quando rinnovarla.
  • Se il reddito è cambiato molto, esiste l'ISEE corrente (INPS, art. 9): chiedete al CAF se vi conviene.

Per il quadro dei costi vedi come pagare la retta della RSA e il calcolatore /calcola-costi.

Fonti

  • DPCM 5 dicembre 2013, n. 159, artt. 2, 3, 4, 5, 6, 10 (testo originario, Gazzetta Ufficiale n. 19 del 24/1/2014): https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2014/01/24/19/sg/pdf, consultato il 28/9/2026.
  • DPCM 159/2013 aggiornato (art. 6 e art. 10 vigenti), Normattiva: https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.consiglio.ministri:decreto:2013-12-05;159, consultato il 28/9/2026.
  • INPS, "Tipologie di ISEE": https://www.inps.it/it/it/dettaglio-approfondimento.schede-informative.49936.tipologie-di-isee.html, consultato il 28/9/2026.
  • Legge 328/2000, art. 6, Normattiva: https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2000-11-08;328~art6, consultato il 28/9/2026.

Domande frequenti

Serve un'invalidità civile per avere l'ISEE sociosanitario?

Nell'articolo 6 non c'è alcuna soglia di invalidità: la norma riguarda le prestazioni di natura sociosanitaria. Il Comune o la Regione possono però avere requisiti propri per le loro prestazioni.

Il mio reddito di figlio conta?

Se non siete nel nucleo dell'ospite, contate come componente aggiuntiva, salvo i due casi di esclusione visti sopra. Se siete a carico IRPEF, non sposati e senza figli, fate parte del nucleo.

Quanto dura l'ISEE?

Dalla presentazione della DSU fino al 31 dicembre dello stesso anno.

Cosa serve per fare la DSU?

I dati fiscali e patrimoniali di ogni membro del nucleo, e per la componente aggiuntiva anche quelli dei figli non conviventi. Il CAF vi dà l'elenco preciso.

Le informazioni in questo articolo hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere di un medico o di un professionista sanitario.

CR

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Redazione cercaRSA

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