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Indennità di accompagnamento e RSA: si perde con il ricovero?

Indennità di accompagnamento e RSA: si perde con il ricovero?

L'indennità di accompagnamento non si perde perché l'anziano entra in RSA. Si sospende solo se il ricovero è "gratuito", cioè con la retta a totale carico di un ente pubblico, e dura più di 29 giorni. Se la retta la paga la famiglia, anche solo in parte, secondo l'INPS il ricovero è "a pagamento" e l'indennità continua.

Questa guida riguarda solo il caso della RSA. Per requisiti, domanda e importi in generale c'è l'articolo indennità di accompagnamento. Non è una consulenza: per il vostro caso chiedete a un patronato, a un CAF o direttamente all'INPS.

La regola

Nella scheda dedicata all'indennità di accompagnamento per gli invalidi civili, l'INPS scrive che il pagamento viene sospeso "in caso di ricovero a totale carico dello Stato per un periodo superiore a 29 giorni". L'indennità spetta a chi ha i requisiti sanitari, senza limiti di reddito né di età. Per il 2026 è di 551,53 euro al mese.

La regola nasce dall'ultimo comma dell'articolo 1 della legge 18/1980, che esclude dall'indennità gli invalidi civili gravi ricoverati gratuitamente in istituto. Nel dettaglio l'INPS l'ha chiarita con il messaggio 18291 del 26 settembre 2011, che riguarda proprio i ricoveri in istituto e in RSA. È l'atto INPS più preciso che abbiamo trovato sul tema.

Cosa conta come ricovero "gratuito"

Secondo il messaggio INPS 18291/2011:

  • Ricovero gratuito: presso strutture ospedaliere o istituti, con la retta o il mantenimento a totale carico di un ente pubblico. Resta gratuito anche se i privati versano un contributo solo per ottenere un trattamento migliore di quello di base.
  • Ricovero a pagamento: quello per cui l'interessato (o chi per lui) versa l'intera retta, oppure ne versa una parte mentre l'altra è versata dall'ente pubblico.

Sulle RSA il messaggio dice che, in linea generale e fermo restando l'esame dei singoli casi, il ricovero in queste strutture autorizzate dalle Regioni non è equiparato a quello in lungodegenza o riabilitazione, che escludono l'indennità. Le spese sono ripartite tra Servizio sanitario e utenti e il ricovero non è considerato gratuito quando c'è compartecipazione con pagamento delle rette da parte dell'ospite.

C'è però una frase da non saltare: se la quota dell'interessato resta a carico di un'altra amministrazione pubblica, il ricovero va considerato gratuito.

Come si applica a una RSA

Chi paga la retta Cosa dice l'INPS (messaggio 18291/2011)
Ospite o famiglia pagano la retta intera Ricovero a pagamento: l'indennità continua
Servizio sanitario paga la sua quota, l'ospite paga il resto In RSA non è considerato gratuito: l'indennità continua
Il Comune integra in parte, l'ospite paga il resto Ricovero a pagamento: per mantenere l'indennità serve la documentazione della struttura sulle quote
La quota dell'ospite è interamente pagata da un altro ente pubblico (per esempio il Comune) Il messaggio la considera ricovero gratuito
Retta a totale carico pubblico Ricovero gratuito: pagamento sospeso oltre 29 giorni

La terza e la quarta riga sono le più delicate: la differenza tra "integrazione parziale" e "quota interamente a carico del Comune" non sempre è netta. Prima di chiedere l'integrazione al Comune (quanto paga il Comune), chiedete all'INPS o al patronato come verrebbe trattata la vostra situazione.

Sospensione, non perdita del diritto

Il messaggio INPS riporta un principio della Corte di Cassazione: il ricovero è un ostacolo non al riconoscimento del diritto ma al pagamento per il periodo in cui la persona è ricoverata a carico dell'erario. In caso di ricovero gratuito la prestazione viene concessa, ma il pagamento è sospeso per la durata del ricovero. Quando finisce, l'indennità riprende. Non citiamo sentenze con i loro estremi perché non abbiamo letto i testi: ci basiamo su quello che l'INPS scrive nei suoi atti.

Contano solo i ricoveri lunghi: il messaggio dice che, ai fini della sospensione, si tiene conto dei ricoveri pari o superiori a 30 giorni, richiamando la sentenza della Corte costituzionale 183 del 22-29 aprile 1991. La scheda INPS attuale parla di "periodo superiore a 29 giorni", che è la stessa soglia.

Cosa fare

  1. Chiedete alla struttura un'attestazione di chi paga cosa: quota a carico dell'ospite, quota del Servizio sanitario, eventuale integrazione del Comune. Il messaggio dice che, per mantenere l'indennità quando c'è un contributo pubblico, serve una documentazione rilasciata dalla struttura che attesti l'esistenza e l'entità dei contributi pubblici e di quello dell'ospite o dei familiari.
  2. Dichiarate i ricoveri all'INPS. Chi ha l'accompagnamento come invalido civile deve dichiarare eventuali ricoveri gratuiti con il modello ICRIC, tramite il servizio online "Dichiarazioni di responsabilità e ricoveri indennizzati" o il Contact center INPS (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da mobile). Per chi non ha tutore e ha una disabilità intellettiva o psichica la scheda INPS prevede un certificato medico al posto della dichiarazione.
  3. Se l'indennità viene sospesa, chiedete all'INPS il provvedimento e i motivi per iscritto, e sentite un patronato.
  4. Se non l'avete ancora chiesta, valutate la domanda: alcuni Comuni, per l'integrazione della retta, la richiedono (esempio).

Ricovero gratuito in ospedale o struttura pubblica

Nel 2023 l'INPS, con il messaggio 3347 del 26 settembre 2023, ha esteso il mantenimento dell'indennità ai ricoveri gratuiti superiori a 29 giorni in una struttura ospedaliera pubblica o convenzionata con il Servizio sanitario nazionale, quando la struttura non garantisce un'assistenza esaustiva: per esempio se serve la presenza continua di un familiare o di un infermiere privato per gli atti quotidiani. Si dichiara al termine del ricovero, online, indicando le date e allegando l'attestazione della struttura sul carattere non esaustivo dell'assistenza. Il comunicato INPS parla di strutture ospedaliere: se il vostro caso è una RSA a totale carico pubblico, chiedete all'INPS se e come si applica.

Altre situazioni citate dall'INPS

  • Hospice: la degenza è a totale carico del Servizio sanitario e per il messaggio 2011 esclude l'indennità per tutto il periodo di permanenza.
  • Day hospital: non è considerato ricovero.
  • Ciechi civili assoluti: l'indennità di accompagnamento a loro riservata spetta per intero anche a chi è ricoverato in un istituto pubblico (scheda INPS).

Come si lega al resto dei costi

L'indennità è una delle voci che aiutano a pagare la retta, ma non basta da sola: 551,53 euro al mese contro una retta mediana di 2.100 euro nelle schede di cercaRSA (292 strutture, dato indicato dalle strutture, non una statistica ufficiale). Il confronto con le pensioni è in la pensione basta per pagare la RSA?. Per la parte sanitaria della retta: quota sanitaria RSA. Per stimare i costi nella vostra provincia: /calcola-costi.

Fonti

  • INPS, "Indennità di accompagnamento agli invalidi civili" (importo 2026 e sospensione oltre 29 giorni), aggiornata al 20/7/2026: https://www.inps.it/it/it/dettaglio-approfondimento.schede-informative.indennit-di-accompagnamento-agli-invalidi-civili.html, consultato il 28/9/2026.
  • INPS, Messaggio n. 18291 del 26/9/2011, "Indennità di accompagnamento in caso di ricovero in istituto": https://servizi2.inps.it/servizi/Bussola/VisualizzaDoc.aspx?svirtualurl=%2Fmessaggi%2Fmessaggio+numero+18291+del+26-09-2011.htm, consultato il 28/9/2026.
  • INPS, Messaggio n. 3347 del 26/9/2023 e comunicato stampa del 23/10/2023: https://www.inps.it/content/dam/inps-site/it/scorporati/comunicati-stampa/2023/10/Allegati/3379CsAccompagnamentoMessaggio-334723ottobre.pdf, consultato il 28/9/2026.
  • INPS, "Dichiarazione di ricovero indennizzato: servizio online" (27/9/2023): https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/notizie/dettaglio-news-page.news.2023.09.dichiarazione-di-ricovero-indennizzato-servizio-online.html, consultato il 28/9/2026.
  • INPS, servizio "Dichiarazioni di responsabilità e ricoveri indennizzati" (modello ICRIC, aggiornato al 20/11/2025): https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.it.schede-servizio-strumento.schede-servizi.Dichiarazioni-di-responsabilita-e-ricoveri-indennizzati.html, consultato il 28/9/2026.
  • INPS, "Indennità di accompagnamento ai ciechi civili assoluti": https://www.inps.it/it/it/dettaglio-approfondimento.schede-informative.indennit-di-accompagnamento-ai-ciechi-civili-assoluti.html, consultato il 28/9/2026 (solo lo snippet della ricerca, non l'intera pagina).
  • Dati cercaRSA, pagina /calcola-costi, estrazione del 28/9/2026.

Domande frequenti

L'indennità va all'anziano o alla RSA?

L'indennità è un diritto dell'invalido. Nelle norme e negli atti INPS che abbiamo letto non c'è un versamento diretto alla struttura: se la struttura chiede di delegarla o di versare la retta con quel denaro, leggete bene il contratto ([cosa controllare](/blog/contratto-ingresso-rsa-cosa-controllare)).

Se l'anziano è in ricovero temporaneo di sollievo?

Il ricovero è rilevante per la sospensione solo se gratuito e di almeno 30 giorni. Un ricovero temporaneo pagato dalla famiglia è un ricovero a pagamento.

Se l'indennità viene sospesa per errore?

Chiedete all'INPS il riesame e sentite un patronato. Non diamo indicazioni su ricorsi e tempi perché non li abbiamo verificati.

L'indennità entra nell'ISEE?

Non lo abbiamo verificato in questa guida: chiedete al CAF quando preparate l'ISEE ([ISEE sociosanitario](/blog/isee-sociosanitario-rsa)).

Le informazioni in questo articolo hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere di un medico o di un professionista sanitario.

CR

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