Salta al contenuto
Leggi & FiscoRedazione cercaRSA•••6 min di lettura

Retta RSA: quali spese si possono scaricare dalle tasse

Retta RSA: quali spese si possono scaricare dalle tasse

Della retta di una RSA non si scarica tutto. Secondo l'Agenzia delle Entrate si possono far valere solo le spese mediche e di assistenza specifica, non la retta di ricovero in sé. Per farlo la struttura deve indicare quella parte in modo distinto nei documenti che rilascia.

Cosa cambia in concreto dipende da una domanda: il genitore ha un'invalidità o un handicap riconosciuto? Se sì, di solito conviene la deduzione (si toglie dal reddito). Se no, resta la detrazione del 19% (si toglie dall'imposta).

Le tre strade

Deduzione dal reddito Detrazione 19% spese sanitarie Detrazione 19% assistenza a non autosufficienti
A chi si applica Persona con disabilità riconosciuta Qualsiasi persona Persona non autosufficiente per una patologia, con certificazione medica
Cosa si scarica Spese mediche e di assistenza specifica Spese sanitarie, oltre 129,11 € Spese per l'assistenza personale
Limiti Nessun tetto indicato dall'Agenzia Franchigia di 129,11 € Spesa massima 2.100 €; reddito del contribuente non oltre 40.000 €
Riferimento Art. 10 TUIR Art. 15, c. 1, lett. c) TUIR Art. 15, c. 1, lett. i-septies) TUIR

Per un caso concreto conviene farsi guidare da un CAF o da un commercialista.

Deduzione per persone con disabilità

Vale per chi ha ottenuto il riconoscimento dalla Commissione medica prevista dalla legge 104/1992, oppure è stato riconosciuto invalido da altre commissioni mediche pubbliche (invalidità civile, di lavoro, di guerra). Per l'invalido civile serve una invalidità grave e permanente. L'Agenzia precisa che può essere ravvisata anche quando è certificata un'invalidità totale o è stata attribuita l'indennità di accompagnamento.

Sono deducibili per intero le spese mediche generiche e quelle di assistenza specifica: assistenza infermieristica e riabilitativa, prestazioni di addetti all'assistenza di base o operatori tecnico-assistenziali dedicati all'assistenza diretta, personale di coordinamento di nucleo, educatori professionali, animatori e terapisti occupazionali.

In caso di ricovero in un istituto di assistenza non si deduce l'intera retta, ma solo la parte che riguarda queste spese. Vale anche quando la parte sanitaria è stabilita con una percentuale forfettaria fissata da una delibera regionale. Le spese devono risultare distinte nella documentazione dell'istituto.

Per le spese deducibili l'Agenzia dice che non c'è l'obbligo di pagamento tracciabile, che vale invece per gran parte degli oneri detraibili al 19%.

Detrazione 19% per le spese sanitarie

Se il genitore non ha un'invalidità riconosciuta, le spese mediche pagate alla struttura si detraggono al 19% per la parte che supera 129,11 €. Anche qui, secondo l'Agenzia, si agevola la parte per spese mediche, non la retta. Vale la stessa regola sulla percentuale forfettaria regionale.

Dal 2020 il pagamento deve essere tracciabile (bonifico, carta, assegno). L'Agenzia indica tra le eccezioni le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate con il Servizio sanitario nazionale, anche se pagate in contanti. Se la RSA non è accreditata, paga sempre con mezzi tracciabili.

Detrazione 19% per l'assistenza a non autosufficienti

Riguarda le spese per gli addetti all'assistenza personale (per esempio l'assistente familiare a casa) di una persona non autosufficiente negli atti della vita quotidiana. Le condizioni indicate dall'Agenzia:

  • la non autosufficienza risulta da certificazione medica e deriva da una patologia;
  • la detrazione si calcola su al massimo 2.100 € e spetta solo se il reddito complessivo di chi la chiede non supera 40.000 €. Il massimo recuperabile è quindi 19% di 2.100 €, cioè 399 €;
  • il tetto è per contribuente, non per numero di persone assistite; se più familiari hanno pagato per lo stesso genitore, l'importo si divide tra loro;
  • il pagamento deve essere tracciabile.

L'Agenzia precisa che la detrazione spetta anche se l'assistenza è resa da una casa di cura o di riposo, purché la documentazione certifichi separatamente il corrispettivo dell'assistenza dagli altri servizi (vitto, alloggio e simili).

Chi può scaricare: anche i figli

Le spese di un genitore con disabilità possono essere dedotte dai familiari che le hanno sostenute (coniuge, figli, genitori, generi e nuore, suoceri, fratelli e sorelle, nonni), anche se il genitore non è a loro carico fiscalmente. La detrazione per l'assistenza ai non autosufficienti spetta ugualmente a chi paga per un familiare non a carico.

Se la fattura è intestata solo al genitore, il figlio che ha pagato deve annotare sul documento l'importo che ha sostenuto. Se pagano in più fratelli, ognuno fa valere la quota che ha pagato davvero.

Per la detrazione 19% delle spese sanitarie in senso stretto, invece, l'Agenzia parla di persona fiscalmente a carico del familiare: se il genitore non lo è, la strada dipende dal caso. Chiedere al CAF.

Cosa chiedere alla RSA

  • Un documento annuale che separi la parte sanitaria e di assistenza dalla parte alberghiera (vitto, alloggio, servizi). L'Agenzia richiede che le spese risultino "distintamente" indicate.
  • Le fatture o ricevute, con l'intestatario e chi ha pagato.
  • Se la struttura è accreditata con il Servizio sanitario nazionale (serve per l'eccezione sui pagamenti).
  • Se la parte sanitaria è calcolata con una percentuale fissata dalla Regione: quale delibera e quale percentuale.

Si scarica solo ciò che la famiglia paga davvero. Dove la quota sanitaria è a carico dell'ASL, la famiglia non paga quella parte e non ha nulla da scaricare (vedi Quota sanitaria RSA).

Per quanto tempo conservare i documenti

I documenti non si allegano alla dichiarazione. Vanno conservati in originale per tutto il periodo in cui l'Agenzia può chiederli. Il periodo esatto per il tuo caso lo indica il CAF.

Per approfondire

Fonti

  • Agenzia delle Entrate, Spese sanitarie detraibili: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/spese-sanitarie-detraibili (consultato il 28/9/2026)
  • Agenzia delle Entrate, Spese mediche e di assistenza specifica delle persone con disabilità: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/spese-mediche-e-di-assistenza-specifica-delle-persone-con-disabilit%25c3%25a0 (consultato il 28/9/2026)
  • Agenzia delle Entrate, Le spese sanitarie e i mezzi di ausilio: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/le-spese-sanitarie-e-i-mezzi-di-ausilio (consultato il 28/9/2026)
  • Agenzia delle Entrate, La detrazione per gli addetti all'assistenza a persone non autosufficienti: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/la-detrazione-per-gli-addetti-all-assistenza-a-persone-non-autosufficienti (consultato il 28/9/2026)
  • Agenzia delle Entrate, Spese sanitarie (guida "Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2024", pagamenti tracciabili): https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/6184203/02SpeseSanitarie.pdf/323938e0-2e01-ecbe-d367-d309864d7649 (consultato il 28/9/2026)

Domande frequenti

Si può scaricare la quota alberghiera?

No. L'Agenzia parla di spese mediche e di assistenza specifica, non della retta di ricovero.

E se la RSA non separa la parte sanitaria in fattura?

Chiedi una certificazione che la separi. Senza indicazione distinta, l'Agenzia non consente di far valere quella parte.

Se il genitore non ha reddito da dichiarare?

Per le persone con disabilità la deduzione spetta ai familiari che hanno sostenuto la spesa, anche se il genitore non è a loro carico. Negli altri casi chiedi al CAF.

Le spese dopo il decesso?

Per le persone con disabilità l'Agenzia indica che sono deducibili anche le spese sostenute dagli eredi dopo la morte, ciascuno per la quota pagata.

Le informazioni in questo articolo hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere di un medico o di un professionista sanitario.

CR

A cura di

Redazione cercaRSA

Contenuti curati dal team editoriale di cercaRSA.com sulla base di fonti pubbliche e normative vigenti. Scopri chi siamo.

Articoli correlati