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Domanda per una RSA convenzionata: come si fa, passo per passo

Domanda per una RSA convenzionata: come si fa, passo per passo

Per un posto in una RSA convenzionata (cioè accreditata e con contratto con l'ASL, dove il Servizio sanitario paga una parte della retta) la domanda si presenta in modo diverso a seconda della Regione. In Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna si parte da una valutazione dell'ASL. In Lombardia la Regione indica di rivolgersi direttamente alla RSA. Qui trovi lo schema comune e quattro esempi verificati sui siti ufficiali.

Cosa vuol dire "convenzionata"

Il termine più preciso cambia da Regione a Regione: "accreditata", "a contratto", "con impegnativa". Il senso è lo stesso. La Regione Lombardia lo spiega così: nelle RSA accreditate e con contratto con l'ATS una parte dei costi la sostiene il Fondo sanitario regionale, l'altra gli ospiti o i Comuni. Nelle RSA senza contratto i costi sono interamente a carico degli ospiti o dei Comuni.

Molte RSA hanno solo una parte dei letti "a contratto". L'ATS della Val Padana lo dice espressamente: le strutture dispongono anche di posti non a contratto, con retta interamente a carico del cittadino. Quindi una RSA "convenzionata" può avere anche posti privati: chiedi per quale tipo di posto stai facendo domanda.

Di quanto paga il Servizio sanitario si parla in quota sanitaria RSA. La differenza con il posto privato è in RSA pubblica o privata.

I passaggi, in ordine

Lo schema generale, poi gli esempi.

  1. Capire da dove si parte. Dipende dalla Regione: ASL, Comune o direttamente la struttura. Il medico di famiglia o l'assistente sociale del Comune sanno indicare l'ufficio giusto.
  2. Preparare i documenti. Modulo di domanda, relazione del medico curante, documenti di identità, e in molte Regioni l'ISEE. L'elenco con esempi reali: documenti per entrare in RSA.
  3. Presentare la domanda. All'ufficio indicato (sportello, Punto Unico di Accesso, distretto) o alla RSA.
  4. Farsi valutare. Dove è previsto, l'équipe dell'ASL valuta la situazione e assegna un punteggio: vedi UVM e valutazione multidimensionale.
  5. Attendere il posto. Il nome entra in una graduatoria o in una lista, con regole locali: lista d'attesa RSA.
  6. Scegliere la struttura e definire la retta. La famiglia sceglie, dove previsto, tra le strutture accreditate. La parte a carico dell'ospite si calcola con l'ISEE (ISEE sociosanitario).
  7. Ingresso. Colloquio con la struttura e contratto (cosa controllare nel contratto).

Quattro esempi regionali

Lombardia: si va direttamente alla RSA

La Regione scrive che, quando le cure a domicilio non bastano più, la persona o un familiare può rivolgersi direttamente alla RSA in cui vuole essere assistita. La struttura dà le informazioni sui documenti. Le ATS confermano il percorso:

  • ATS Milano: la richiesta si presenta alla struttura, che valuta l'idoneità all'ingresso. Ci sono una domanda di ingresso unificata e una scheda sanitaria comuni a tutte le RSA del territorio. La domanda si può presentare a più RSA insieme.
  • ATS Val Padana: si presenta alla RSA scelta la richiesta di ingresso con la scheda sanitaria del medico di famiglia (o del reparto, se la persona è ricoverata). Un residente lombardo può chiedere l'accesso a tutte le RSA della Regione, a prescindere dal Comune di residenza.

Per i posti "a contratto" l'ATS sostiene i costi sanitari; la parte assistenziale è a carico del cittadino, eventualmente con il Comune. Le liste e le rette sono pubblicate da ATS e RSA.

Piemonte: domanda all'UVG dell'ASL

La domanda di valutazione va all'Unità di Valutazione Geriatrica (UVG) del Distretto dell'ASL di residenza, tramite sportello, Punto Unico di Accesso o ente gestore dei servizi socio-assistenziali. Servono richiesta di valutazione, impegnativa del medico di famiglia, scheda informativa sanitaria, attestazione di richiesta ISEE e DSU. La Regione indica che l'UVG valuta entro 90 giorni dalla richiesta.

Poi, secondo la Regione, l'anziano e la famiglia scelgono tra le RSA autorizzate e accreditate. La retta è ripartita in due quote: sanitaria a carico dell'ASL e sociale a carico dell'anziano, con integrazione del Comune se il reddito non basta. Le percentuali sono definite da una delibera regionale del 2013; leggi la scheda ufficiale prima di contare su una cifra.

Veneto: modulo UVMD e graduatoria

Nell'Azienda ULSS 8 Berica la domanda si fa con il "modulo di richiesta di valutazione UVMD". La può presentare la persona, un familiare, il tutore o l'amministratore di sostegno, o un operatore con il consenso dell'interessato. La valutazione assegna un punteggio per la Graduatoria Unica per la Residenzialità. Le persone ai primi posti utili sono contattate dai Centri di Servizio scelti, quando ci sono insieme un'impegnativa di residenzialità e un posto letto accreditato. Per le persone autosufficienti che vogliono entrare in un Centro di Servizio, la ULSS indica invece l'accordo diretto con la struttura, con retta interamente a carico dell'ospite.

Attenzione: nella stessa Regione i moduli e i punti di consegna cambiano da Distretto a Distretto (l'ULSS 8 ha due Distretti con sedi diverse).

Emilia-Romagna: primo contatto senza carte

La Regione indica che l'accesso richiede la valutazione preliminare dell'Unità di valutazione geriatrica territoriale del Distretto (geriatra, infermiere professionale, assistente sociale). Per il primo contatto non serve alcuna documentazione: ci si rivolge all'assistente sociale del Comune di residenza o al Servizio assistenza anziani del Distretto dell'Azienda Usl.

E le altre Regioni?

Le regole cambiano ancora. A Roma, ad esempio, l'ASL Roma 4 chiede il modulo di valutazione compilato dal medico con il richiedente, da consegnare al PUA; in Toscana la Regione descrive quattro fasi (segnalazione al PUA, valutazione UVM, progetto personalizzato, scelta della struttura entro 10 giorni lavorativi dalla comunicazione del titolo di acquisto). Sulle altre Regioni non abbiamo verificato le procedure. Stiamo preparando guide dedicate per Regione: intanto chiedi all'ASL di residenza o al Comune.

Cosa risulta nelle nostre schede

Nel nostro elenco ci sono 2.715 strutture. In 952 schede la convenzione con ASL/SSN risulta indicata come "Sì", ma il dato è estratto automaticamente dai siti delle strutture e non è verificato. In Lombardia sono 196 schede su 345; in Piemonte 104 su 181; in Veneto 92 su 178; in Emilia-Romagna 94 su 255. Non sono numeri ufficiali: prima di decidere, chiedi alla struttura e all'ASL se il posto per cui fai domanda è a contratto. Per cercare: elenco strutture e questionario.

Fonti

  • Regione Lombardia, Residenze Sanitarie Assistenziali: https://www.regione.lombardia.it/sanita/strutture-sanitarie-e-sociosanitarie/residenze-sanitarie-assistenziali-rsa. Consultato il 28/9/2026.
  • ATS Città Metropolitana di Milano, RSA per anziani: https://www.ats-milano.it/strutture-sociosanitarie-adi-cure-palliative/rsa. Consultato il 28/9/2026.
  • ATS della Val Padana, Residenza Sanitaria Assistenziale: https://www.ats-valpadana.it/residenza-sanitaria-assistenziale. Consultato il 28/9/2026.
  • Regione Piemonte, Interventi socio sanitari per anziani: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/diritti-politiche-sociali/politiche-sociali/anziani/interventi-socio-sanitari-per-anziani. Consultato il 28/9/2026.
  • Azienda ULSS 8 Berica, Accesso ai servizi residenziali e semiresidenziali per anziani: https://www.aulss8.veneto.it/accesso-ai-servizi-residenziali-e-semiresidenziali-per-anziani-case-di-riposo. Consultato il 28/9/2026.
  • Regione Emilia-Romagna, Casa-residenza per anziani non autosufficienti: https://salute.regione.emilia-romagna.it/socio-sanitaria/assistenza-in-strutture-residenziali/casa-residenza-per-anziani-non-autosufficienti-ex-rsa-casa-protetta. Consultato il 28/9/2026.
  • ASL Roma 4, Inserimento in RSA: https://www.aslroma4.it/dedicato-a/servizi-anziani-asl-roma-4/inserimento-in-rsa. Consultato il 28/9/2026.
  • Regione Toscana, Residenze sanitarie assistenziali: https://www.regione.toscana.it/residenze-sanitarie-assistenziali. Consultato il 28/9/2026.
  • Dati cercaRSA (database, 28/9/2026): 2.715 strutture, 952 con convenzione indicata "Sì" (estrazione automatica, non verificata).

Domande frequenti

Devo passare dall'ASL?

Dipende dalla Regione. Per la quota a carico del Servizio sanitario spesso sì (Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna). In Lombardia la Regione indica il contatto diretto con la RSA.

Posso fare domanda in più RSA?

In Lombardia sì: ATS Milano e ATS Val Padana lo dicono. In altre Regioni la scelta si fa a valutazione avvenuta, tra le strutture accreditate.

Chi paga la retta?

Il Servizio sanitario paga una quota, l'ospite (o il Comune) il resto. Le percentuali dipendono dal tipo di trattamento e dalla Regione. Le regole nazionali sono in [quota sanitaria RSA](/blog/quota-sanitaria-rsa).

Quanto si aspetta?

Non c'è un tempo uguale per tutti. In Piemonte la Regione indica per i casi urgenti la presa in carico entro 90 giorni dalla valutazione e un tempo standard di un anno per i non urgenti. Altrove chiedi all'ASL.

Le informazioni in questo articolo hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere di un medico o di un professionista sanitario.

CR

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