In breve: per la retta conta meno se la RSA è pubblica o privata e più se ha un accreditamento e un contratto con l'ASL (in Lombardia l'ATS). Se li ha, il Servizio sanitario paga la quota sanitaria per gli ospiti non autosufficienti valutati dall'ASL. Se non li ha, la retta è tutta a carico dell'ospite o del suo Comune.
Le regole precise le decide ogni Regione. Qui trovi lo schema generale e alcuni esempi con le fonti.
Le tre situazioni
1. RSA pubblica
È gestita da un ente pubblico (per esempio un Comune o un ente collegato). Ha regole e rette stabilite dall'ente o dalla Regione. Essere pubblica non vuol dire che sia gratuita: la retta esiste anche qui, con la quota sanitaria a carico del sistema sanitario per chi ne ha diritto.
2. Privata accreditata con contratto (spesso detta "convenzionata")
È gestita da un privato, in genere una cooperativa, una fondazione o una società. La Regione l'ha accreditata e l'ASL ha firmato con lei un accordo contrattuale. Il Ministero della Salute spiega che l'accordo indica il numero di prestazioni che la struttura può erogare e come vengono pagate a tariffa. Le tariffe le fissano le Regioni.
Attenzione a una differenza che spesso sfugge. Il D.Lgs. 502/1992 (art. 8-quater) dice che essere accreditati non obbliga il Servizio sanitario a pagare le prestazioni fuori dagli accordi contrattuali. Quindi "accreditata" da sola non basta: chiedi se la struttura ha il contratto e per quanti posti.
Il termine "convenzionata" non è uniforme nelle norme. Nelle schede di cercaRSA compare spesso, perché le strutture lo usano nei loro siti. Chiedi sempre di che cosa si tratta esattamente.
3. Privata senza contratto
Non ha un accordo con l'ASL. La Regione Lombardia lo dice in modo esplicito: nelle RSA che non hanno un contratto con l'ATS i costi sono totalmente a carico degli ospiti o dei Comuni di residenza. Non si applica la ripartizione con il sistema sanitario.
Chi paga cosa
La norma nazionale di riferimento sono i LEA, cioè il DPCM 12 gennaio 2017, art. 30. Per le persone non autosufficienti, dopo una valutazione multidimensionale:
- il trattamento estensivo (cure e recupero funzionale, di norma non oltre 60 giorni) è a carico del Servizio sanitario nazionale;
- il trattamento di lungoassistenza (quello della maggior parte dei ricoveri lunghi) è a carico del Servizio sanitario per il 50% della tariffa giornaliera.
Il resto, nel caso della lungoassistenza, è la quota a carico dell'ospite. Se non ha mezzi sufficienti, il Ministero indica che interviene il Comune di residenza per le spese non sanitarie. Approfondimento: quota sanitaria RSA.
Un esempio regionale: in Piemonte la retta delle RSA accreditate è ripartita per fascia di intensità assistenziale, con il 50% a carico dell'ASL e il 50% a carico dell'anziano; se il reddito non basta, interviene il Comune o l'ente gestore dei servizi sociali. In Lombardia una parte dei costi delle RSA con contratto è sostenuta dal Fondo sanitario regionale, l'altra dagli ospiti o dai Comuni. In Emilia-Romagna il Fondo regionale per la non autosufficienza riduce la spesa di utenti e famiglie sui posti accreditati.
Per le persone con demenza il quadro è discusso in giudizio: ne parliamo in nucleo Alzheimer in RSA.
Come si accede
Anche qui cambia da Regione a Regione.
- In Piemonte e in Emilia-Romagna per l'inserimento in una struttura accreditata serve la valutazione dell'Unità di valutazione geriatrica dell'ASL. Il Piemonte prevede, per la richiesta, l'impegnativa del medico di famiglia e la richiesta di ISEE.
- In Lombardia la Regione dice che ci si può rivolgere direttamente alla RSA scelta.
Dopo la valutazione può esserci una lista di attesa: vedi lista d'attesa RSA. La valutazione ASL resta comunque il passaggio da cui dipende il riconoscimento della quota sanitaria: se non la fai, verifica con l'ASL cosa perdi.
ISEE e figli
Per le prestazioni sociosanitarie residenziali l'ISEE ha regole particolari. Secondo l'INPS si può optare per il nucleo più ristretto e, nel calcolo, si tiene conto anche della condizione economica dei figli non conviventi, con una componente aggiuntiva per ciascun figlio. Approfondimento: ISEE sociosanitario RSA e obbligo dei figli di pagare la RSA.
Cosa risulta dalle schede di cercaRSA
Nelle 2.715 strutture censite (dati del 28/9/2026), 952 schede indicano una convenzione con ASL/SSN. È un dato estratto in automatico dai siti delle strutture e non verificato: le altre 1.730 non dicono nulla, il che non significa che non l'abbiano.
Per Regione, schede con convenzione indicata su totale: Lombardia 196 su 345, Piemonte 104 su 181, Veneto 92 su 178, Emilia-Romagna 94 su 255, Lazio 63 su 253, Sicilia 75 su 512, Campania 15 su 128.
Per le 292 strutture che dichiarano la retta mensile, la mediana è 2.100 euro, e metà stanno tra 1.500 e 2.810 euro. Sono cifre indicate dalle strutture, non statistiche ufficiali, e la retta dipende dal tipo di struttura e dal livello di assistenza. Le vedi per provincia nel calcolatore dei costi.
Cosa chiedere alla struttura
- È accreditata dalla Regione? Ha un contratto con l'ASL/ATS? Per quanti posti, e il posto che mi viene offerto è coperto?
- Qual è la retta giornaliera o mensile, quanto è la quota a carico dell'ospite e cosa comprende? (Le strutture sociali devono adottare una Carta dei servizi con le tariffe: vedi carta dei servizi.)
- Quali servizi si pagano a parte? In Piemonte, per esempio, le RSA possono offrire servizi aggiuntivi a pagamento.
- Se la retta aumenta, con quale preavviso e con quale criterio?
- Cosa succede se cambia la situazione economica o sanitaria dell'ospite?
Fonti
- D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, art. 8-quater (accreditamento istituzionale), Normattiva: https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:1992;502~art8quater (consultato il 28/9/2026)
- DPCM 12 gennaio 2017 (LEA), art. 30: testo letto su https://www.medicoeleggi.com/argomenti000/italia2017/409077-30.htm; riscontro della ripartizione 100%/50% in Istituto Superiore di Sanità, Osservatorio Demenze, Newsletter 8/2025: https://www.demenze.it/it-schede-10091-newsletter82025 (consultato il 28/9/2026)
- Ministero della Salute, Assistenza sociosanitaria di tipo residenziale e semiresidenziale: https://www.salute.gov.it/new/it/tema/livelli-essenziali-di-assistenza/assistenza-residenziale (consultato il 28/9/2026)
- Regione Lombardia, Residenze Sanitarie Assistenziali - RSA: https://www.regione.lombardia.it/sanita/strutture-sanitarie-e-sociosanitarie/residenze-sanitarie-assistenziali-rsa (consultato il 28/9/2026)
- Regione Piemonte, Interventi socio sanitari per anziani: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/diritti-politiche-sociali/politiche-sociali/anziani/interventi-socio-sanitari-per-anziani (consultato il 28/9/2026)
- Regione Emilia-Romagna, Servizi per il mantenimento in strutture residenziali: https://sociale.regione.emilia-romagna.it/anziani/servizi-per-il-mantenimento-in-strutture-residenziali (consultato il 28/9/2026)
- INPS, Tipologie di ISEE: https://www.inps.it/it/it/dettaglio-approfondimento.schede-informative.49936.tipologie-di-isee.html (consultato il 28/9/2026)
- Dati cercaRSA: database delle schede, 28/9/2026


