In breve: una RSA passa da tre livelli. L'autorizzazione le permette di funzionare. L'accreditamento la Regione lo dà a chi ha requisiti in più. L'accordo contrattuale con l'ASL stabilisce quanti posti il Servizio sanitario paga e a che tariffa. È l'ultimo a incidere sulla retta: "accreditata" da sola non basta a sapere se avrai la quota sanitaria.
Chi scrive "convenzionata" sul sito di solito intende una struttura accreditata con contratto. La parola non è nel testo di legge, quindi chiedi sempre a quale dei tre livelli si riferisce.
I tre livelli, uno per uno
1. Autorizzazione: il permesso di aprire
Il D.Lgs. 502/1992, all'art. 8-ter, dice che la realizzazione di strutture e l'esercizio di attività sanitarie e sociosanitarie sono subordinati ad autorizzazione. Vale per le strutture residenziali, pubbliche e private. Per aprire il Comune autorizza, dopo una verifica della Regione sul fabbisogno e sulla distribuzione sul territorio. Le strutture devono avere requisiti minimi (strutturali, tecnologici, organizzativi).
Autorizzata vuol dire "può funzionare". Non dice nulla sul costo per la famiglia.
2. Accreditamento: la qualifica della Regione
Secondo l'art. 8-quater la Regione concede l'accreditamento alle strutture già autorizzate che lo chiedono. Servono requisiti ulteriori di qualità, la coerenza con la programmazione regionale e una verifica positiva dell'attività e dei risultati.
Lo stesso articolo precisa una cosa che spesso sfugge: l'accreditamento non obbliga le aziende sanitarie a pagare le prestazioni fuori dagli accordi contrattuali. Quindi una RSA può essere accreditata e avere pochi posti pagati dal Servizio sanitario, o nessuno.
3. Accordo contrattuale: chi paga davvero
L'art. 8-quinquies prevede che Regioni e ASL stipulino accordi con le strutture pubbliche e contratti con quelle private. Questi atti indicano gli obiettivi di salute, il volume massimo di prestazioni, i requisiti del servizio e i corrispettivi.
Il Ministero della Salute lo riassume così: l'accordo contrattuale consente di individuare il numero di prestazioni che la struttura può erogare e la loro remunerazione a tariffa. Le tariffe sono stabilite dalle Regioni.
Cosa cambia per costo e accesso
Il costo
- Posto a contratto. Per gli ospiti non autosufficienti, valutati dall'ASL, una parte della retta è a carico del Servizio sanitario. La regola nazionale è nell'art. 30 del DPCM 12 gennaio 2017 (LEA): il trattamento estensivo è a carico del Servizio sanitario, quello di lungoassistenza al 50% della tariffa giornaliera. I dettagli sono in quota sanitaria RSA.
- Il resto. Il Ministero precisa che il Servizio sanitario paga solo le prestazioni sanitarie. Vitto, alloggio e le altre prestazioni non sanitarie sono a carico dell'assistito o, se ha difficoltà economiche, del Comune di residenza.
- Nessun contratto. La Regione Lombardia scrive che nelle RSA senza contratto con l'ATS i costi sono totalmente a carico degli ospiti o dei Comuni di residenza.
Un esempio regionale: il Piemonte indica che la retta delle RSA è ripartita 50% a carico dell'ASL e 50% dell'anziano, con integrazione del Comune se il reddito non basta, e che le tariffe sono uguali in tutta la Regione. È un caso solo: altrove le percentuali e i criteri possono essere diversi.
L'accesso
Le strutture accreditate hanno spesso percorsi propri, decisi dalla Regione.
- Piemonte: anziano e famiglia possono scegliere tra le RSA autorizzate e accreditate; l'accesso passa dalla valutazione dell'Unità di Valutazione Geriatrica dell'ASL.
- Emilia-Romagna: le strutture residenziali sono gestite da enti pubblici o da privati accreditati (o convenzionati). Per l'accesso serve la valutazione dell'Unità di valutazione geriatrica del Distretto.
- Lombardia: le RSA possono essere pubbliche o private, accreditate o no. La Regione indica che ci si può rivolgere direttamente alla RSA scelta.
Per la domanda passo per passo: domanda per una RSA convenzionata. Per la valutazione: UVM.
Cosa risulta dalle schede di cercaRSA
Nelle 2.715 strutture censite (dati del 28/9/2026), 952 schede indicano una convenzione con ASL/SSN. È un dato estratto in automatico dai siti delle strutture e non è verificato: le altre 1.730 non dicono nulla, il che non significa che non l'abbiano.
Per Regione, schede con convenzione indicata su totale: Lombardia 196 su 345, Piemonte 104 su 181, Veneto 92 su 178, Emilia-Romagna 94 su 255, Lazio 63 su 253, Sicilia 75 su 512, Campania 15 su 128.
Le differenze tra Regioni dicono più su come le strutture scrivono i propri siti che su quante siano davvero in regime di accordo. Per conoscere la situazione di una struttura non basta la nostra scheda: serve la conferma dell'ASL o della struttura.
Come verificare in tre mosse
- Chiedi alla struttura, per iscritto: "È autorizzata? È accreditata? Ha un contratto con l'ASL/ATS? Il posto che mi offrite è coperto dal contratto?" Il posto conta: una RSA può avere solo una parte dei letti a contratto, gli altri sono a retta piena.
- Chiedi all'ASL di residenza o al Comune: sono loro a sapere con chi hanno il contratto.
- Controlla la carta dei servizi, dove tariffe e servizi compresi devono essere dichiarati. La Regione Lombardia scrive che la carta deve essere distribuita a tutti gli ospiti e che le rette sono pubblicate sui siti delle ATS o delle RSA. Vedi carta dei servizi RSA.
Per la differenza tra pubblica e privata: RSA pubblica o privata. Per rette e costi nella tua provincia: calcolatore dei costi.
Fonti
- D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, artt. 8-ter, 8-quater, 8-quinquies, Normattiva: https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:1992-12-30;502 (consultato il 28/9/2026)
- DPCM 12 gennaio 2017, art. 30, Gazzetta Ufficiale: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/03/18/17A02015/sg (consultato il 28/9/2026)
- Ministero della Salute, Assistenza sociosanitaria di tipo residenziale e semiresidenziale: https://www.salute.gov.it/new/it/tema/livelli-essenziali-di-assistenza/assistenza-residenziale (consultato il 28/9/2026)
- Regione Lombardia, Residenze Sanitarie Assistenziali - RSA: https://www.regione.lombardia.it/sanita/strutture-sanitarie-e-sociosanitarie/residenze-sanitarie-assistenziali-rsa (consultato il 28/9/2026)
- Regione Piemonte, Interventi socio sanitari per anziani: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/diritti-politiche-sociali/politiche-sociali/anziani/interventi-socio-sanitari-per-anziani (consultato il 28/9/2026)
- Regione Emilia-Romagna, Servizi per il mantenimento in strutture residenziali: https://sociale.regione.emilia-romagna.it/anziani/servizi-per-il-mantenimento-in-strutture-residenziali (consultato il 28/9/2026)
- Regione Emilia-Romagna, Casa-residenza per anziani non autosufficienti: https://salute.regione.emilia-romagna.it/socio-sanitaria/assistenza-in-strutture-residenziali/casa-residenza-per-anziani-non-autosufficienti-ex-rsa-casa-protetta (consultato il 28/9/2026)
- Dati cercaRSA: database delle schede, 28/9/2026 (dato estratto automaticamente, non verificato)


