In breve: un nucleo Alzheimer (o modulo Alzheimer) è un reparto di una RSA riservato a ospiti con demenza. Non c'è una definizione nazionale unica: nome, requisiti, durata e accesso li decide ogni Regione. Chi può entrare lo stabilisce l'équipe sanitaria dell'ASL, non la struttura da sola.
Sul piano clinico non possiamo dirti se il tuo familiare ne ha bisogno: ne parla il medico o il centro che lo segue. Qui trovi come funziona il percorso e cosa chiedere.
Cos'è, secondo le Regioni
I tre esempi che seguono mostrano quanto le regole cambino.
- Emilia-Romagna: nelle case residenza per anziani non autosufficienti possono essere attivati nuclei specializzati per l'accoglienza temporanea di persone anziane con demenza e gravi disturbi del comportamento. Il riferimento per l'accesso è l'Unità di valutazione geriatrica.
- Piemonte: la Regione descrive il Nucleo Alzheimer Temporaneo (NAT), presente in alcune RSA, per persone con demenza di grado moderato-severo e gravi disturbi comportamentali, di norma per 60-180 giorni. L'Osservatorio Demenze dell'Istituto Superiore di Sanità riferisce però che la delibera regionale n. 10-4727 del 2022 ha deciso il superamento dei NAT, sostituiti da Nuclei per il Declino Cognitivo Temporaneo e da Nuclei per il Declino Cognitivo. La pagina informativa della Regione parla ancora di NAT: prima di decidere chiedi all'ASL come è organizzato oggi.
- Lombardia: i nuclei Alzheimer sono posti letto di RSA riconosciuti e messi a contratto con l'ATS. Le regole regionali indicano da 10 a 20 posti letto per nucleo.
La stessa struttura, quindi, può avere un nucleo "Alzheimer" in Lombardia, un nucleo per demenze e disturbi del comportamento in Emilia-Romagna e un nucleo con altro nome in Piemonte. Se una struttura dice di avere un nucleo Alzheimer, chiedi a quale definizione regionale fa riferimento.
Quanti nuclei ci sono
L'Osservatorio Demenze dell'Istituto Superiore di Sanità ha rilevato in un'indagine del 2022-2023 su 3.607 RSA che solo il 25% degli ospiti con demenza in RSA accede a un modulo o nucleo Alzheimer. Ha inoltre segnalato una forte variabilità tra Regioni. Vuol dire che molte persone con demenza vivono nei reparti ordinari e che i posti in nucleo dedicato possono essere pochi nella zona che ti interessa.
Come si accede
Il percorso dipende dalla Regione, ma in generale passa da una valutazione.
- Diagnosi: la demenza viene diagnosticata da specialisti; in Italia esistono i Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD), che si occupano di diagnosi e presa in carico. Se non hai ancora una diagnosi, parti dal medico di famiglia.
- Valutazione dell'ASL: in Emilia-Romagna e in Piemonte serve la valutazione dell'Unità di valutazione geriatrica. In Piemonte la richiesta richiede, tra l'altro, l'impegnativa del medico di famiglia, la scheda informativa sanitaria e la richiesta di ISEE; l'esito arriva di norma entro 90 giorni dalla richiesta. Vedi UVM, la valutazione multidimensionale.
- Domanda alla struttura: in Lombardia la Regione dice che ci si può rivolgere direttamente alla RSA che interessa.
- Lista d'attesa: dopo la valutazione può esserci attesa, che varia per zona e per struttura. Vedi lista d'attesa RSA.
Chi paga
Per le RSA vale la regola generale dei LEA (DPCM 12 gennaio 2017, art. 30): il trattamento di lungoassistenza è a carico del Servizio sanitario per il 50% della tariffa, il resto è a carico dell'ospite, con eventuale intervento del Comune. Approfondimento: quota sanitaria RSA.
Per le persone con demenza il tema è molto discusso. L'Osservatorio Demenze dell'ISS scrive che diverse decisioni dei giudici (Corte di Cassazione, ordinanze 26943/2024 e 33394/2024; Consiglio di Stato 3074/2025; Corte d'Appello di Milano 1644/2025) hanno affermato che, quando le prestazioni sanitarie e socio-assistenziali non sono separabili, la retta va sostenuta interamente dal sistema sanitario. L'ISS aggiunge un punto importante: molte famiglie credono di poter ottenere l'esenzione dalla retta in automatico, ma serve ancora un provvedimento del giudice, e la materia richiede un intervento del legislatore.
In pratica: non dare per scontato che la retta sia tutta a carico dell'ASL, e non rinunciare a chiedere. Se la retta pesa molto, conviene sentire un patronato o un avvocato esperto della materia. Per i costi indicativi vedi quanto costa una casa di riposo e il calcolatore dei costi.
Cosa chiedere alla struttura
Alcune domande utili, tutte di tipo organizzativo:
- Il nucleo è accreditato e a contratto con l'ASL/ATS? I posti che mi offrono sono coperti dal contratto? Vedi RSA pubblica o privata.
- Quanti posti ha il nucleo? Ce n'è uno libero, o come funziona la lista d'attesa?
- Chi decide l'ingresso e come? Quali sono i criteri di ammissione e di dimissione?
- L'ingresso è a tempo (come nei nuclei temporanei) o a lungo termine? Cosa succede alla scadenza?
- Quanti minuti di assistenza a settimana per ospite? Il personale ha una formazione specifica sulla demenza?
- Come è fatto il nucleo: accessi controllati, spazi per camminare, giardino? (Vedi nota sotto.)
- Retta: quanto, cosa comprende, cosa si paga a parte? Che cosa risulta nella carta dei servizi?
- Quando posso visitare il mio familiare e come vengo informato di cambiamenti?
Alcuni riferimenti dalla Lombardia. Per i nuovi posti in nuclei Alzheimer, un avviso dell'ATS della Brianza del 2020 richiama i requisiti regionali dell'epoca: nucleo dedicato e attrezzato per gestire i disturbi del comportamento, con sistema anti-fuga; almeno 1.220 minuti settimanali di assistenza per ospite; personale formato sulla demenza; supporto psicologico agli operatori; collegamento con i CDCD. Il giardino Alzheimer era invece un criterio che dava punteggio nella graduatoria, non un obbligo. Sono regole della Lombardia, riferite a quel bando, e possono essere state modificate. Non valgono automaticamente altrove.
Altri articoli utili
Se hai dubbi sulla malattia, leggi la guida completa all'Alzheimer e demenza senile e Alzheimer. Se tuo padre o tua madre si allontana da casa, c'è wandering nell'Alzheimer. Per la Lombardia, vedi la pagina della Regione; per il Piemonte, la pagina del Piemonte.
Fonti
- Regione Emilia-Romagna, Casa-residenza per anziani non autosufficienti (nuclei per demenza): https://salute.regione.emilia-romagna.it/socio-sanitaria/assistenza-in-strutture-residenziali/casa-residenza-per-anziani-non-autosufficienti-ex-rsa-casa-protetta (consultato il 28/9/2026)
- Regione Piemonte, Interventi socio sanitari per anziani (NAT, accesso UVG, tariffe): https://www.regione.piemonte.it/web/temi/diritti-politiche-sociali/politiche-sociali/anziani/interventi-socio-sanitari-per-anziani (consultato il 28/9/2026)
- Osservatorio Demenze ISS, Progetto Fondo per l'Alzheimer e le demenze, scheda Regione Piemonte (superamento NAT, DGR 10-4727/2022): https://www.demenze.it/documenti/schede/libropiemonteper_sito.pdf (consultato il 28/9/2026)
- Regione Lombardia, Residenze Sanitarie Assistenziali - RSA: https://www.regione.lombardia.it/sanita/strutture-sanitarie-e-sociosanitarie/residenze-sanitarie-assistenziali-rsa (consultato il 28/9/2026)
- ATS della Brianza, Allegato 1 alla Deliberazione n. 126 del 24/02/2020 (manifestazione d'interesse per nuclei Alzheimer in RSA): https://www.ats-brianza.it/images/pdf/NewsOnline/2020/ManifestazioneInteresseattivazionenucleiAlzheimer.pdf (consultato il 28/9/2026)
- Osservatorio Demenze ISS, Newsletter 8/2025 (rette RSA, sentenze, art. 30 DPCM 2017): https://www.demenze.it/it-schede-10091-newsletter82025 (consultato il 28/9/2026)
- Osservatorio Demenze ISS, Newsletter 12/2025 (indagine su 3.607 RSA): https://www.demenze.it/it-schede-10096-newsletter122025 (consultato il 28/9/2026)
- DPCM 12 gennaio 2017, art. 30: testo su https://www.medicoeleggi.com/argomenti000/italia2017/409077-30.htm; Ministero della Salute, Assistenza sociosanitaria residenziale: https://www.salute.gov.it/new/it/tema/livelli-essenziali-di-assistenza/assistenza-residenziale (consultati il 28/9/2026)


